Specifiche di riferimento

Oltre ai più diffusi standard internazionali per l'interoperabilità, GovWay supporta nativamente le specifiche di interoperabilità per la pubblica amministrazione italiana ed europea. Le principali specifiche oggi in uso nella pubblica amministrazione sono tre, tutte supportate da GovWay.

SPCoop (Servizio Pubblico di Cooperazione)

La specifica di cooperazione applicativa SPCoop, introdotta con un decreto legge del primo aprile 2008 e basata sui concetti di Porta di Dominio e di busta eGov, è stata deprecate da AGID con la determinazione n. 219/2017, “Linee guida per transitare al nuovo modello di interoperabilità”. Non essendo però il nuovo modello ancora disponibile, la specifica SPCoop è ancora ampiamente utilizzata ed in molti casi ancora l'unico canale di accesso ai servizi pubblici. Per questo motivo GovWay supporta nativamente questa modalità tramite il profilo d'uso "SPCoop".

eDelivery

È la specifica adottata a livello europeo per l'interoperabilità applicativa. Il modello adottato in eDelivery prevede la presenza di un gateway applicativo, denominato "Access Point", del tutto simile alla Porta di Dominio del modello SPCoop. La differenza principale consiste nel protocollo di interscambio utilizzato dagli "Access Point", il profilo AS4 del protocollo ebMS 3.0, uno standard internazionale estremamente maturo, che garantisce sugli aspetti di sicurezza, affidabilità e non ripudio.

GovWay può essere utilizzato come Access Point, grazie all'integrazione del building block eDelivery rilasciato dalla Comunità Europea, e basato sul software Domibus. In questo modo, l'integrazione con gli standard europei risulterà completamente trasparente alle applicazioni che continueranno ad usare le proprie API native, lasciando a GovWay il compito di imbustare nel protocollo AS4 i contenuti applicativi originali.

Maggiori informazioni sullo scenario dell'interoperabilità europea sono disponibili su Link.it.

Il nuovo modello di interoperabilità "MI 2018"

Si tratta del nuovo modello, annunciato dal piano triennale per l'Informatica e attualmente in fase di redazione da parte di AGID. Il nuovo modello si pone l'ambizioso obiettivo di "reppresentare la PA nella sua interezza come un unico sistema informativo (virtuale)". Anche se include al momento soltanto i primi due capitoli introduttivi, già nella versione attuale il nuovo modello introduce alcune chiare linee guida:

  • la compatibilità con servizi di tipo SOAP e REST, indicando l'uso di SOAP "nei casi di processo inter-PA e di composizione applicativa quando le operazioni componenti offrono delle logiche complesse", e l'uso di REST "nei casi di condivisione di dati e di composizione applicativa, quando le operazioni componenti sono prevalentemente orientate a fornire dati";
  • l'introduzione dei concetti di caso d’uso, pattern e profilo di interoperabilità, finalizzati a standardizzare i principali comportamenti applicativi;
  • l'introduzione di un catalogo delle API, un servizio centrale governato da AGID, che dovrebbe fungere da punto unico di contatto per le adesioni ai servizi centrali. Di fatto si tratta del ruolo rivestito dal registro SICA del modello SPCoop, con alcune ulteriori funzioni di controllo di rispetto degli SLA dichiarati dai fornitori di servizi.

GovWay già supporta tutte le indicazioni del nuovo modello, e sarà adeguato incrementalmente a tutte le nuove indicazioni, a mano a mano che queste saranno rese disponibili da AGID.

L'attuale bozza del Modl2018 è disponibile su Docs Italia.

GovWay è un risultato del progetto Gov*, il percorso di ricerca promosso da Link.it per lo sviluppo di strumenti innovativi per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.

GovPay è una soluzione software per l'integrazione degli enti pubblici e dei partner privati al progetto PagoPA.

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